Tropi del cinema sono dispositivi narrativi che trasmettono significato oltre il letterale, spesso attraverso oggetti simbolici, azioni o archetipi di personaggi. Non sono la stessa cosa dei cliché; un tropo diventa un cliché quando viene abusato o presentato senza una nuova prospettiva. Padroneggiare i cliché consente a scrittori e registi di comunicare in modo efficiente mantenendo le storie fresche e coinvolgenti.
Tropi cinematografici comuni
La storia del cinema è ricca di luoghi comuni che hanno plasmato la narrazione. Di seguito ne sono riportati alcuni che continuano ad avere risonanza anche oggi.
Il MacGuffin
Un MacGuffin è un oggetto, una persona o una domanda che guida la trama ma che alla fine ha poco valore intrinseco. Esempi classici includono il falco maltese in The Maltese Falcon e la misteriosa valigetta in Pulp Fiction . Se utilizzato in modo efficace, un MacGuffin focalizza le azioni dei personaggi senza richiedere spiegazioni approfondite.
Narrazione occidentale
I cliché occidentali, come il pistolero solitario, la resa dei conti polverosa o la città di frontiera, rimangono popolari. Registi come Clint Eastwood, John Ford e i fratelli Coen hanno rinfrescato queste convenzioni aggiungendo profondità psicologica o sovversione visiva. Utilizzo della sequenza dello Spahn Ranch da parte di Quentin Tarantino in C'era una volta... a Hollywood è un recente esempio di sovversione del classico climax occidentale.
Tropi dei personaggi e come evitare i cliché
Gli archetipi dei personaggi possono sembrare rapidamente banali se presentati senza sfumature. Di seguito è riportato un elenco di stereotipi comuni sui personaggi, seguiti da strategie per mantenerli originali.
- Damigella in pericolo
- Scelto
- Ragazza della porta accanto
- Donna fatale
- Scienziato pazzo
- Un compagno fidato
- Muscolo stupido
- Vecchio saggio
- Anti‑eroe
Suggerimento: Dai a ogni personaggio una voce e un retroscena unici e lascia che siano le sue motivazioni a guidare la narrazione invece di fare affidamento sul ruolo previsto dal cliché.
Tropi narrativi aggiuntivi
Al di là degli archetipi dei personaggi, i film utilizzano spesso tropi tematici e visivi. Eccone alcuni che spesso emergono nel cinema popolare:
- Invasione aliena
- Minaccia non morti
- Trono del cattivo
- Triangolo amoroso ad alta posta in gioco
- Fuga "Allontanarsi da un'esplosione"
- Sabotaggio rosso
- Logica fredda contro emozioni calde
- "L'ultima ragazza" in orrore
- Personaggio nero come il primo a morire
Riconoscere i cliché obsoleti e dannosi
Alcuni luoghi comuni che un tempo erano comuni ora perpetuano gli stereotipi o offendono il pubblico moderno. Evitarli garantisce una narrazione rispettosa.
- Raffigurazioni del Blackface e del “nobile selvaggio”
- Caricature razziali come Cowboys vs. Indians
- Storia d'amore tra minorenni e personaggi adulti
- Personaggi gay “trasformati eterosessuali” da un partner
- La deviazione del genere viene descritta come comica o malvagia
- Personaggi neri sottomessi come aiutanti
- Romanticizzare la giustizia di massa
- Sculacciate come punizione per le donne
- Eroismo coloniale senza sfumature

Cliché dell'orrore e come sovvertirli
I film horror spesso si basano su ritmi familiari, ma la sovversione creativa può trasformare un luogo comune prevedibile in una nuova esperienza.
- Personaggio bianco intriso di sangue
- Incontro sessuale che porta all'omicidio
- Donne che corrono e cadono ripetutamente
- Antagonista invincibile
- Quadro finale per ragazze
- Il personaggio nero muore per primo
- La violenza in bagno come valore shock
- Auto inavviabile
- Vecchio presentimento che avverte del pericolo
- Munizioni comodamente illimitate
Get Out di Jordan Peele dimostra come reinventare il cliché della "vittima nera" possa creare profondi commenti sociali e successo commerciale.
Suggerimenti pratici per scrivere nuove storie
Ecco alcune strategie attuabili per evitare che la tua narrativa cada nel cliché:
- Concentrati su personaggi autentici e multidimensionali.
- Abbracciare l'incertezza narrativa; lascia che il pubblico scopra le motivazioni accanto ai tuoi personaggi.
- Condurre ricerche approfondite per aggiungere profondità ed evitare ipotesi di livello superficiale.
- Resistere all'inadempienza alle strutture classiche della sceneggiatura; innovare con ritmo e prospettiva.
- Esplora temi e impostazioni insoliti.
- Consenti ai personaggi di affrontare l'ambiguità morale e le difficoltà emotive.
- Identificare i veri desideri di ogni personaggio; allineare la trama con questi obiettivi.
- Cerca opportunità per sovvertire o esagerare i luoghi comuni attesi.
- Sviluppa personaggi al di fuori del mondo della storia per informare il loro comportamento sullo schermo.
- Consentire la crescita e il cambiamento del personaggio, riflettendo la reale evoluzione umana.
- Evita deliberatamente scenari abusati che sembrano stantii.
Tropi contro cliché contro archetipi
Un tropo è un dispositivo narrativo ricorrente. Un cliché è un cliché diventato prevedibile. Un archetipo è il modello fondamentale da cui si evolvono i tropi. Comprendere queste distinzioni aiuta gli scrittori a utilizzare intenzionalmente i cliché e a sovvertire le aspettative.
Esempio:l'utilizzo del cliché del "viaggio dell'eroe" in una commedia romantica può sorprendere il pubblico quando il protagonista alla fine sceglie l'amore invece dell'avventura, trasformando un cliché in una svolta avvincente.
Che cos'è un archetipo?
Archetipi come l'eroe, il mentore o l'ombra sono i prototipi originali da cui attingono le storie culturali. I tropi sono le espressioni evolute di questi prototipi in contesti specifici.
Padroneggiando sia le radici archetipiche che i cliché contemporanei, i registi possono creare storie familiari e allo stesso tempo creative.
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