Recensione Rode NTH‑100:design elegante, suono solido, ma problemi di affidabilità
L'NTH‑100 di Rode è una coppia di monitor accattivante con un palcoscenico neutro, ma la sua durata si è rivelata problematica dopo soli quattro mesi di utilizzo.
Quando Rode ha annunciato per la prima volta l'NTH‑100, molti di noi, che fanno affidamento da tempo su prodotti di base del settore come Audio‑Technica ATH‑M50x, sono rimasti sorpresi. Considerata la reputazione di Rode come produttore di microfoni di alta qualità, era logico che l'azienda si avventurasse in cuffie progettate per il monitoraggio professionale.
A prima vista, l'NTH‑100 sembra elegante e moderno, con una finitura nera opaca e sottili accenti in ottone. Il prezzo è paragonabile a quello dell'M50x a $ 150, anche se spesso l'M50x può essere trovato per circa $ 120.
Ho ricevuto l'NTH‑100 ad aprile per una revisione semestrale. Il mio obiettivo era confrontarlo con il mio M50x di cinque anni, una coppia che non mi ha mai deluso. Nel corso del tempo, ho scoperto diversi punti di forza e alcuni punti deboli critici.
Qualità del suono:neutrale ma non eccezionale
Come cuffia monitor, l'NTH‑100 offre la risposta piatta prevista per l'editing audio. Quando ho ottimizzato l'equalizzazione con FXSound, le cuffie hanno gestito bene le tracce con bassi pesanti e hanno fornito un'esperienza di ascolto confortevole durante lunghe sessioni di scrittura.
La bassa impedenza di 32 ohm significa che l'NTH‑100 può essere pilotato direttamente da telefoni, laptop o console di gioco senza un amplificatore esterno, una comodità che non tutti i monitor economici offrono.
Nonostante la maggiore sensibilità di 110 dB rispetto ai 99 dB dell'M50x, l'NTH‑100 in realtà suona leggermente più silenzioso nella pratica. Nei test fianco a fianco, l'M50x ha prodotto un tono più uniforme e neutro, mentre l'NTH‑100 tendeva verso bassi più caldi che a volte confondevano la voce.
Le recensioni online menzionano un problema di bilanciamento da un lato, ma non l'ho riscontrato durante i miei test. Tuttavia, la mancanza di un mix veramente neutro potrebbe rappresentare un problema per l'ascolto critico.
Design:il fascino estetico incontra le caratteristiche pratiche
Le NTH‑100 rompono il tradizionale stampo nero e metallo con un logo Rode nero su nero e cerchi in ottone attorno ai padiglioni auricolari. Gli anelli colorati opzionali si adattano al jack delle cuffie, aggiungendo un tocco giocoso apprezzato da molti utenti.
Costruito in gran parte in metallo, l'auricolare risulta robusto. L'archetto e i bracci dei padiglioni sono robusti, anche se la chiusura in plastica che fissa i padiglioni al braccio si è rivelata fragile.
I padiglioni auricolari sono dotati di spessa memory foam riempita con gel rinfrescante, creando una comoda tenuta che riduce l'accumulo di sudore. Il cuscino dell'archetto rispecchia questo design, mantenendo il paio comodo per sessioni prolungate.
A differenza delle sottili coppe in pelle dell'M50x, la schiuma dell'NTH‑100 fornisce un migliore isolamento, isolando il rumore ambientale senza le perdite auricolari che possono verificarsi a volumi più elevati.
Convenienza:doppie porte audio e regolazione dell'altezza con blocco
Ciascun padiglione auricolare è dotato di un jack audio proprietario che può essere inserito su entrambi i lati. Questa flessibilità impedisce che i cavi si impiglino quando si spostano le cuffie o quando si utilizza una configurazione da tavolo anziché un ricevitore stereo.
La regolazione dell'altezza è un meccanismo twist-lock che mantiene il padiglione in posizione una volta impostato. La rotazione sugli assi x e z offre una vestibilità leggermente più tollerante rispetto al semplice scorrimento dell'M50x.
È possibile inserire il jack audio proprietario in entrambe le porte. Durabilità:una carenza critica
Anche se la struttura in metallo sembra solida, la chiusura in plastica che collega il padiglione all'asta si è spezzata dopo soli quattro mesi di utilizzo. Il padiglione sinistro è caduto e, sebbene una rapida soluzione con la supercolla abbia ripristinato la funzione di base, l'archetto ha perso parte della mobilità e l'aspetto estetico ne ha risentito.
Diversi utenti su Reddit hanno segnalato errori simili, indicando un difetto di progettazione sistemico. Il peso delle cuffie, combinato con un fragile dispositivo di fissaggio in plastica, alla fine ha minato la qualità costruttiva promessa dal marchio Rode.
Altre considerazioni:peso, dimensioni e costi dei cavi
L'NTH‑100 è più pesante dell'M50x, il che può causare disagio dopo un uso prolungato. L'archetto può penetrare nel cranio dopo 4-6 ore di uso continuo, mentre il più leggero M50x rimane comodo per sessioni più lunghe.
A differenza dell'M50x, l'NTH‑100 non può piegarsi; i padiglioni ruotano solo ad un'altezza ridotta. Rode fornisce una custodia con cordoncino, ma sarebbe stata preferibile una custodia dedicata.
L'auricolare viene fornito con un unico cavo proprietario che si blocca nel jack delle cuffie. Il cavo da 1,2 metri costa $ 22 e la versione da 2,4 milioni $ 25, il doppio del prezzo dei cavi audio standard. Audio‑Technica offre tre cavi, incluso un cavo a spirale da 1,2 m che può estendersi fino a 3 m, e i sostituti di terze parti sono prontamente disponibili a un costo inferiore.
Sebbene le cuffie siano completamente nere, gli anelli inclusi aggiungono un bel tocco di colore. Conclusione:buone idee, ma non una sostituzione
Rode ha introdotto diverse caratteristiche lodevoli (padiglioni in memory foam con gel di raffreddamento, doppie porte audio e regolazione dell'altezza con blocco) che potrebbero dare forma alle future cuffie per monitor. Tuttavia, la combinazione di una chiusura fragile, un peso maggiore e un prezzo che corrisponde a un'alternativa più affidabile significa che l'NTH‑100 non è all'altezza di un vero aggiornamento rispetto all'ATH‑M50x.
Per i professionisti che danno priorità alla durata e all'affidabilità a lungo termine, l'M50x rimane il punto di riferimento in questo segmento di prezzo. L'NTH‑100 può piacere a coloro che apprezzano l'eleganza estetica e la comodità moderna, ma non giustifica ancora la sostituzione dello standard del settore.