Dopo che un piccolo drone DJI si è schiantato sulla proprietà della Casa Bianca, l’incidente ha evidenziato i rischi derivanti dall’utilizzo di aerei senza pilota vicino a siti sensibili. In risposta, DJI ha implementato un aggiornamento firmware obbligatorio che blocca automaticamente il volo sulla zona di interdizione al volo designata di Washington, DC.
L’aggiornamento, necessario per sbloccare nuove funzionalità, impedirà ai droni di entrare nello spazio aereo limitato utilizzando un database incorporato di aree vietate. Gli utenti che saltano l'aggiornamento continueranno a volare a proprio rischio.
Sebbene la restrizione del firmware sia un passo proattivo verso operazioni più sicure dei droni, non copre tutte le modalità di volo. In alcuni casi, i piloti potrebbero essere comunque in grado di navigare attorno alla no‑fly zone se il sistema non è attivato.
Gli esperti del settore sottolineano che questo approccio potrebbe ridurre la probabilità di incidenti futuri e ritardare un ulteriore inasprimento normativo a livello federale. Tuttavia, la comunità aeronautica rimane divisa sull'equilibrio tra sicurezza e flessibilità operativa.
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Di Stan Horaczek | Pubblicato il 29 gennaio 2015 23:01 EST

Da:Engadget
