L'ultimo capitolo della saga della fotografia in condizioni di scarsa illuminazione arriva da Sony.
Di Stan Horaczek | Pubblicato il 26 ottobre 2015 22:32 EDT

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All'inizio di quest'anno, Canon ha presentato sensori con impostazioni ISO superiori a quattro milioni e ha presentato una tecnologia in grado di catturare immagini nell'oscurità quasi totale. Sony presenta ora la propria innovazione:il sensore Starvis, progettato per scenari di sorveglianza ultra-bui e pronto a penetrare nella fotografia consumer nel prossimo futuro.
Sebbene Sony sia da tempo leader nelle prestazioni a ISO elevati, come dimostrano le straordinarie capacità in condizioni di scarsa illuminazione della A7S II, questo nuovo sensore rappresenta un netto balzo in avanti.
Secondo il brief tecnico di Sony, il sensore Starvis offre una sensibilità di almeno 2000 mV per 1 µm² (prodotto a colori) quando si esegue l'imaging con una sorgente luminosa da 706 cd/m², equivalente a un obiettivo F5,6 con un'esposizione di un secondo. Consente di ottenere immagini di alta qualità nelle lunghezze d'onda del visibile e del vicino infrarosso.
In termini più semplici, il sensore può "vedere" oltre ciò che l'occhio umano può vedere, estendendo la sua portata a uno spettro di luce più ampio.
Sostengo da tempo che la battaglia sulle prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione è diventata la nuova competizione dei megapixel e questa maggiore sensibilità aggiunge ancora più valore al panorama in evoluzione delle fotocamere.
